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IL GOMITO DEL TENNISTA

Guida pratica su come risolverlo
IL GOMITO DEL TENNISTA

“Dottore, ho il gomito del tennista”

Diversi sono i pazienti che si rivolgono con frasi simili al proprio medico di famiglia o al fisioterapista di riferimento.
Il dolore laterale di gomito è una problematica che colpisce infatti molte persone tra i 30 e i 55 anni creando una forte
difficoltà a svolgere le attività di vita quotidiana associata a un alto costo socio-economico per il paziente.

Il termine “gomito del tennista” è nato nel 1883 in Inghilterra nel periodo in cui è stato inventato il gioco del tennis. All’epoca le racchette erano molto pesanti e la tecnica pressochè inesistente. Per questo motivo alcuni praticanti iniziarono a sviluppare un dolore nella zona laterale del gomito e venne coniato il famoso termine.
Ad oggi possiamo dire che l’incidenza di questa patologia è molto più frequente nei soggetti che praticano lavori manuali piuttosto che nei giocatori di tennis. Le persone più a rischio di sviluppare dolore laterale di gomito sono infatti i lavoratori che utilizzano pesi per più di 8 ore al giorno e compiono movimenti ripetuti con il gomito e il polso.





 
“Ma perché il gomito mi fa male?”
Generalmente il dolore è dovuto a un sovraccarico dei tendini che si inseriscono sulla parte ossea laterale del gomito, chiamata epicondilo. Da qui viene preso l’altro termine con cui viene definita questa patologia, “epicondilite”.
A causa di stimoli ripetuti si creano delle alterazioni chimiche e fisiche a livello dei tendini che innescano il dolore durante i movimenti di presa e flesso-estensione del gomito.
Il dolore può mantenersi nel tempo e, se non viene affrontato nella maniera corretta, rimanere anche per diversi mesi. 



Ma la colpa non è sempre dei tendini! 

Ci possono essere alcuni casi in cui il dolore può essere causato da una sofferenza di alcuni piccoli legamenti del gomito che ne controllano la stabilità e il suo regolare funzionamento.
In altri casi, in aggiunta al sovraccarico del tendine, possono essere associate anche delle sofferenze dei piccoli nervi che inviano e ricevono informazioni alle tutte le strutture dell’avambraccio. Questi nervi talvolta possono rimanere compressi dalle strutture muscolari del braccio che, a causa dei movimenti ripetuti a cui sono sottoposti, aumentano il loro volume.
Infine il dolore laterale di gomito può essere causato da un’ernia cervicale che crea una compressione dei nervi che scendono verso il braccio.

Come avete ormai capito, diventa fondamentale inquadrare al meglio questa problematica in modo da scegliere il trattamento più adatto ed efficace.

Il fisioterapista specializzato in disturbo del sistema muscolo-scheletrico è la figura di riferimento per valutare al meglio il tuo dolore laterale di gomito e aiutarti a superarlo nel migliore dei modi.

“Devo fare un’ecografia?”

L’ecografia è un esame utile per valutare la condizione del tendine ma diversi studi hanno fatto notare che il grado di infiammazione registrato all’ecografia non è quasi mai correlato ai sintomi del paziente.
Per intenderci: tendini “brutti” all’ecografia spesso fanno meno male di tendini “meno brutti”.
In sostanza l’ecografia può essere un esame utile, insieme alla risonanza magnetica, per escludere altre problematiche ma non è fondamentale per impostare la riabilitazione.

 
“Che cosa devo fare per guarire?”

Nella maggior parte dei casi l’approccio NON prevede l’intervento chirurgico. 
Sono ormai diversi gli studi scientifici che supportano l’efficacia della fisioterapia nella gestione del dolore laterale di gomito. 
L’obiettivo della riabilitazione deve essere, in primis, quello di educare la persona alle gestione corretta del suo gomito sul luogo di lavoro e durante la giornata.
La terapia manuale è un valido aiuto per ridurre il dolore e permettere alla persona di migliorare la funzionalità del gomito.
La componente principale della riabilitazione è costituita dall’esercizio terapeutico progressivo che ha l’obiettivo di “allenare” il gomito e renderlo in grado di sopportare determinati stimoli.
La riabilitazione è quindi un percorso attivo in cui il fisioterapista e il paziente svolgono insieme esercii guidati e mirati al miglioramento della funzionalità del gomito. 



“Tecar, onde d’urto e infiltrazioni: sono efficaci?”
 
La tecarterapia, ad oggi, non presenta nessun tipo di studio scientifico che ne attesti    l’efficacia in caso di dolore  laterale  di gomito.
Le onde d’urto possono essere un aiuto, se associate all’esercizio, nella riduzione del  dolore.
Per quanto riguarda le infiltrazioni possiamo dire che hanno una forte efficacia sul dolore  nella prima settimana  post- iniezione ma successivamente, nella maggior parte dei casi, il dolore tende a ritornare in maniera più intensa.
Pertanto risolvere il problema solo con le infiltrazioni non solo è inutile ma talvolta può portare anche a  complicanze più  serie.


“Quando ci si sottopone all’intervento?”

L’intervento chirurgico è indicato in quei casi in cui il paziente non risponde al trattamento riabilitativo di riferimento.
Si stima che circa il 5% dei pazienti con dolore laterale di gomito considera la chirurgia.


Il dolore laterale di gomito non è una patologia semplice ed è molto frequente nella popolazione.
Il fisioterapista muscolo-scheletrico specializzato rappresenta la figura a di riferimento per la gestione di queste problematiche e ti guiderà in un percorso riabilitativo mirato e personalizzato.
Attraverso una fisioterapia specifica tornerai a fare le cose che più ti piacciono senza avere quel fastidioso dolore che ti ha limitato per troppo tempo.

Bibliografia

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