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​IPERTENSIONE ED ESERCIZIO FISICO

Chi si ferma è perduto
​IPERTENSIONE ED ESERCIZIO FISICO
IPERTENSIONE ED ESERCIZIO FISICO


Nell’era del benessere in cui viviamo, una delle più frequenti patologie che ci capita di trattare è senza dubbio l’ipertensione.
Questa condizione di per sé non è una patologia, ma un fattore di rischio per altre problematiche cardio vascolari quali infarto, ictus, aneurisma.
Per trattare questo argomento dobbiamo avere chiaro cosa sia la pressione arteriosa e come si modifica durante la giornata.



💓 LA PRESSIONE ARTERIOSA

La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni in conseguenza alla sistole e alla diastole cardiaca. La sistole cardiaca è la fase di contrazione con espulsione del sangue dalle camere cardiache, mentre la diastole è la fase di riempimento.
Il picco di pressione più alto è in corrispondenza della sistole e ci da la pressione massima, mentre il punto più basso corrisponde alla diastole e ci da la pressione minima.

⭐️ LA PRESSIONE DURANTE L’ATTIVITA FISICA

Durante la giornata la pressione subisce variazioni dipendenti dal ritmo circadiano, ovvero avrà piccole oscillazioni in base all'ora in cui la misuriamo. Quando abbiamo invece variazioni dovute ad uno stimolo esterno, il nostro organismo tende a regolarizzarla secondo il principio dell’omeostasi:
quando essa si alza per via di uno sforzo fisico, il nostro organismo tende ad attuare modificazioni centrali e periferiche per ristabilire l’equilibrio.
L’aumento pressorio durante uno sforzo fisico è dovuto ad azioni ormonali e fisiologiche, tra le quali abbiamo la contrazione muscolare che tende a occludere parzialmente i vasi in corrispondenza della muscolatura interessata aumentando le resistenze periferiche facendo schizzare la pressione a livelli altissimi.
Questo quadro è facilmente gestito dal nostro organismo una volta terminato l’esercizio aumentando la vasodilatazione periferica, riducendo la frequenza cardiaca e con tante altre modificazioni che tendono a ridurre la pressione anche per diverse ore.

❗️ IPERTENSIONE

Ci sono casi invece in cui la pressione rimane alta e si stabilizza su valori superiori alla norma.
Si parla di IPERTENSIONE come condizione quando questi valori sono alterati in condizioni di riposo e perdurano durante la giornata, generalmente superando i 130 mmhg di massima e i 90 mmhg di minima.
Uno dei mezzi più semplici per la diagnosi è l’utilizzo del misuratore di pressione e il consulto col proprio medico per valutarne il grado e l’eventuale terapia.
Abbiamo diversi gradi per valutare l'ipertensione: 
  • Pre – ipertensione:
           Diagnosticata con valori tra 130-139 di massima e/o 85-89 di minima.       
  • Ipertensione stadio 1:
          Diagnosticata con valori superiori a 140 e/o 90 fino a 159 e/o 99
  • Ipertensione stadio 2:
          Diagnosticata con valori superiori a 160 e/o 100

E ragionevole pensare che negli stadi pre-ipertensivi la terapia da valutare per almeno 3-6 mesi sia un intervento di attività fisica adattata almeno 3 volte a settimana e di alimentazione bilanciata.

Cure farmacologiche è bene che siano valutate se questo intervento non risulti efficace.

Diverso è per i due stadi successivi, che necessitano immediatamente di cura farmacologica e successiva attività adattata e dieta.

☝️ FATTORI PREDISPONENTI

I fattori predisponenti sono tanti:
  • Familiarità
  • Età
  • Diabete
  • Sovrappeso
  • Fumo
  • Sedentarietà
La SEDENTARIETÀ è il fattore su cui possiamo agire attivamente per cambiare la gestione di questa condizione!

Non fare movimento, unito al fumo di sigaretta, riduce notevolmente l’elasticità dei vasi sanguigni che si irrigidiscono e riducono la loro capacità elastica. Questa elasticità è mediata anche da sostanze chimiche che vengono secrete in maggiori quantità durante l’attività muscolare. Se il livello di attività è ridotto si riduce anche l’elasticità e la capacità dei vasi di dissipare pressione.

Questo quadro contribuisce ad aumentare le resistenze periferiche che il cuore deve affrontare per spingere il sangue fuori dai ventricoli e la pressione all’interno del sistema circolatorio aumenta.
A lungo periodo abbiamo anche effetti a livello cardiaco, con un rimodellamento di atri e ventricoli e numerose problematiche associate come:
  • Scompenso cardiaco
  • Infarto miocardico
  • Aneurismi
  • Ictus
 
🏃 ESERCIZIO FISICO PER L’IPERTENSIONE

Una revisione scientifica denominata “ Exercise and cardiovascular risk in patients with hypertension” ha preso in esame numerosi studi sugli effetti dell’esercizio fisico sul rischio cardiovascolare in pazienti con ipertensione.
Alcuni dati indicano che le persone che soffrono di ipertensione sono meno attive fisicamente rispetto a quelle non affette.

Gli effetti positivi dell'esercizio fisico includono
  • Significativa riduzione della pressione sia sistolica che diastolica, anche se misurate nell’arco della giornata
  • Persistenza fino a 24 ore della riduzione, a fronte di appena 45 minuti di esercizio!
  • Riduzione dell’effetto del sistema simpatico
  • Livelli più bassi di composti chimici quali noradrenalina e renina che inducono vasocostrizione e aumenti pressori
📖 LINEE GUIDA INTERNAZIONALI SU IPERTENSIONE ED ESERCIZIO FISICO

Le più recenti linee guida internazionali stilate dall' American College of Sport Medicine, ci danno i parametri da utilizzare quando alleniamo un soggetto iperteso :
  • Frequenza di allenamento
2-3 volte a settimana per 3-6 mesi
  • Intensità 
Moderata o leggermente vigorosa
  • Tempo 
Da 30 a 60 minuti di esercizio
  • Tipo di esercizio
Attività aerobica, attività con pesi tra il 50-70% 1RM

Queste linee guida costituiscono la base di partenza per un professionista delle scienze motorie per iniziare un percorso di allenamento con un soggetto iperteso.

🏃 TIPOLOGIA DI ESERCIZIO FISICO 

Da ricerca scientifica e da linea guida possiamo ora definire la tipologia di esercizio da utilizzare :
 
  • Training aerobico e anaerobico promuovono miglioramenti in una grande varietà di fattori di rischio 
 
  • Resistance Training (Forza/Pesi) moderato è raccomandato come supplemento purchè rispetti i carichi da linea guida

🚨 CONCLUSIONI

Seppur questa condizione abbia origine multifattoriale, promuovere uno stile di vita attivo è sempre l’arma più forte che abbiamo come prevenzione.
Spesso la grande componente di familiarità ci dona questa problematica senza avere altri fattori di rischio, ma sappiamo che se manterremo uno stile attivo la gestiremo bene e ne ritarderemo l’insorgenza.

Per trattare con l’attività fisica queste problematiche è importante chiarire che sono di difficile risoluzione definitiva, ma facilmente trattabili e gestibili con attività mirata ed estremamente personalizzata.

Attività non personalizzata o con carichi errati o ripetizioni eccessive può causare problematiche maggiori, pertanto è consigliato farsi seguire da personale qualificato come laureati in scienze motorie preventive e adattate, fisioterapisti, biologi nutrizionisti.



❗️❗️ TAKE HOME MESSAGE ❗️❗️ 
  1. Mantenere uno stile di vita sano
  2. Evitare il fumo di sigaretta
  3. Farsi seguire da uno specialista del movimento per la prescrizione di esercizio fisico
  4. Seguire una dieta mirata e prescritta da un nutrizionista
  5. Misurarsi spesso la pressione se si ha familiarità per ipertensione
  6. AVERE PAZIENZA! I primi risultati si hanno non prima di 3-6 MESI nei casi più LIEVI.

Una diagnosi precoce permette di ritardare l’inizio dell’assunzione di farmaci o perlomeno di ridurre la quantità degli stessi associandoli a programmi di attività fisica e alimentazione.




Prevenire è meglio che curare, perciò,

Muoviti!

L’allenamento non ha effetti collaterali!